Il Presidente russo Vladimir Putin si è recato a un vertice del Ministero della Difesa. Qui, ha avuto modo di commentare i recenti movimenti della NATO in Europa, e in particolare la sua espansione a Est. Queste le parole del Presidente:

«Parlando in termini diplomatici, se posso dire due parole, ha un carattere senz’altro offensivo. Se invece parliamo la lingua militare, allora è senz’altro aggressivo.»

Non possono esserci fraintendimenti: è grande la preoccupazione a Mosca. A impensierire maggiormente il Cremlino è l’ampliamento e infittimento dell’infrastruttura militare; di conseguenza, non si ha un maggiore sviluppo militare solo nei paesi tradizionalmente legati agli USA, ma anche in quei territori che fino a pochi decenni fa appartenevano al blocco socialista, e che in seguito alla dissoluzione dello stesso avrebbero dovuto fungere da “cuscinetto”. È il caso dei paesi baltici e della Polonia, che probabilmente saranno coinvolte sempre di più nella lotta dell’Occidente alla Russia.

Tuttavia, pare proprio che i vertici russi continuino a confidare nella diplomazia. Pur commentando queste notizie con toni aspri e severi, infatti, il Presidente russo non fa accenno a grandi manovre militari di risposta, e anzi sembra porgere un ramoscello d’ulivo all’avversario. Nonostante ciò, lo scenario è in continua evoluzione, e non è detto che Mosca starà sempre a guardare.

di Giuseppe Cammarano

 

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