L’ operato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato ferocemente attaccato dall’intero establishment statunitense sin dai primi mesi dalla sua elezione. L’opposizione alla Casa Bianca, oltre alle accuse personali di sessismo rivolte al presidente, lo attacca sia sulla sua squadra di governo che sulla sua inettitudine in materia di politica estera. Effettivamente i risultati raggiunti dallo staff del presidente non sono dei migliori, secondo il Guardian è certo che la casa bianca stia lentamente scivolando verso due importanti conflitti, uno contro l’ Iran e il secondo contro la Corea del nord.

La “patata bollente” della Corea è stata ereditata dalla precedente amministrazione, ma i moniti del nuovo presidente, che tramite Twitter tuonava che non avrebbe mai permesso al regime di Pyonyang di dotarsi di armi a lungo raggio si è dimostrato vano. Kim ha tutti gli strumenti per sferrare un attacco su larga scala a Washington D.C., un vero e proprio coltello puntato alla gola degli Stati Uniti.

Il cambio di regime negli U.S.A. ha portato a un serio peggioramento ai rapporti diplomatici anche con l’ Iran. Dopo il periodo di distensione avuto con Obama (concretizzatosi con l’accordo sul nucleare) Trump e il suo staff hanno unilateralmente deciso che dotare Teheran di strumenti nucleari non era una buona idea. Si prevede che quest’ accordo verrà rescisso nel gennaio del prossimo anno. Le difficili relazioni diplomatiche si incasellano anche nella guerra civile siriana, la sconfitta delle forze anti Assad sostenute dagli USA grazie sia ai Russi che le milizie filo Iraniane sanciscono la sconfitta dell’asse Salman-Netanyau-Trump. La conseguente rinascita dell’esercito siriano potrebbe essere potenziato con milizie sul modello degli Hezbollah libanesi.

Le scelte in campo climatico e riguardanti le politiche d’immigrazione sono state nocive persino nel rapporto con l’ Unione Europea, l’asse franco-tedesco alla guida dell’unione ha optato per politiche divergenti, come risultato nel prossimo anno le due potenze si allontaneranno sempre di più. Solo la Brexit gioca a favore di Washington, infatti l’isolamento commerciale dovuto all’allontanamento dall’ U.E. porterà sicuramente la Gran Bretagna a ricercare negli Stati Uniti un sicuro partner commerciale, solo la mancanza di scelta del Regno Unito gioca a favore di Trump.

 

di Ivan Pavani

Commenti