L’organizzazione sindacale USB, intende indire con effetto immediato lo stato di agitazione del personale del CNVVF, per l’attuazione della procedura di raffreddamento ai sensi della normativa in vigore. La mobilitazione è richiesta per garantire un diritto fondamentale dei lavoratori: la mensa, il diritto al pasto, già garanzia contrattuale ma anche strategia del soccorso.

Durante le emergenze, se il turno di lavoro è doppio, tale diviene anche il bisogno di alimentarsi. Le sedi dei Vigili del Fuoco sono centri strategici dotati di una logistica autonoma ed efficiente in ottemperanza della Legge 225/92. Essi sono organismi primari e fondamentali di protezione civile anche in funzione dell’ultima importante modifica apportata in questi giorni.

Le cucine non possono essere dismesse, anzi, devono essere mantenute dall’amministrazione a sue spese (e create dove non esistono).

L’efficiente logistica garantisce un buon soccorso, sia nel piccolo, che nella grande entità, poiché in caso di emergenza nazionale (macro calamità) la protezione civile interviene nella logistica, i VFF nel soccorso.

L’USB chiede di rivedere le quote nominali, in base al diritto alla mensa, poiché in deroga all’orario di lavoro i vigili del fuoco lavorano due giorni in un solo turn, e si richiede di ricevere non uno, ma due buoni pasto.

L’USB chiede, per un miglioramento della qualità della vita nei luoghi di lavoro, cibo di qualità e un cuoco assunto in grado di confezionare i pasti in base alle esigenze lavorative.

La riduzione dei del servizio mensa fa parte dell’abbattimento economico che l’amministrazione ha posto in essere. Ciò ha comportato la diminuzione del 10% della forza lavoro del servizio mensa e l’uso del “trasporto del pasto veicolato” per le realtà lavorative del territorio.

Servizio scadente, licenziamenti, qualità dell’alimentazione da rivedere; tutti tasselli di un fallimento completo per una amministrazione che dovrebbe tracciare l’accordo del 2002 e rivedere l’alimentazione dei lavoratori, nel rispetto delle condizioni psicofisiche del loro servizio.

Il diritto mensa, per l’USB deve avere come base di partenza, anche la rivalutazione economica della gestione diretta, ferma ad un valore economico di 3,80 € e che necessita di una revisione con un innalzamento ad 11,20 €.

Di Valentino Quintana

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