Una ulteriore motivazione di attriti e diatribe tra Bruxelles e Washington è rappresentata dalla fornitura di armi letali all’Ucraina da parte americana, mentre diversi Paesi dell’Unione Europea sono dell’avviso di fermare ogni azione di possibile scontro con la Russia. Doug Bandow, esperto di geopolitica americano, Senior Fellow presso il Cato Institute, ed ex assistente speciale del Presidente Ronald Reagan, ha stilato la seguente analisi:

“Il trasferimento di armi letali verso Kiev dividerebbe gli Stati Uniti dalle nazioni europee, molte delle quali si oppongono a sostenere un ulteriore confronto con la Russia, specialmente sul fronte ucraino. Bruxelles è già imbrigliata alla nuova legislazione del Congresso sulle sanzioni [contro Mosca], ​​approvata senza consultare gli europei e aziende europee mirate”, osserva l’esperto nell’articolo editoriale pubblicato sulla rivista National Interest il 23 dicembre. A suo avviso, la fornitura di armi letali all’Ucraina, tra le altre cose, “quasi certamente incoraggerebbe gli ucraini a premere per ottenere armi ancora più pesanti e ad intensificare gli scontri, oltre a scoraggiarli dal negoziare un accordo di pace”.

Secondo l’analista, sarebbe opportuno puntare ad una sorta di de-escalation, senza favorire l’ingresso di Ucraina e Georgia nella NATO, incompatibili con l’alleanza atlantica. Difatti, al momento, non vi sarebbero motivi di scontro in Ucraina negli interessi generali di Russia e Stati Uniti d’America.

E’ nell’opinione generale dell’autore che “invece di trasformare un problema di sicurezza periferico in una sorta di potenziale scontro militare con Mosca, Washington dovrebbe ottenere il disimpegno militare dall’Ucraina in cambio dell’accettazione russa dell’integrità territoriale di quella nazione”.

Mosca potrebbe non essere d’accordo, ma l’amministrazione Trump non lo saprà a meno che non metta sul banco questo tipo d’offerta. Al momento, l’amministrazione non sembra preoccuparsi nemmeno di provare. Semmai il contrario, ha concluso Bandow.

Il 22 dicembre, il capo del servizio stampa del Dipartimento di Stato americano, Heather Nauert, ha reso nota la decisione presa da Washington di fornire all’Ucraina “mezzi difensivi avanzati”. Qualora Trump approvasse questo piano, esso sarà sottoposto al Congresso degli Stati Uniti per essere preso in considerazione. I legislatori avranno poi 30 giorni per prendere una decisione. Negli ultimi anni, sia i repubblicani che i democratici hanno votato a favore della fornitura di “assistenza militare letale” all’Ucraina nel bilancio della difesa degli Stati Uniti.

Di Valentino Quintana

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