Il Cremlino ha reso noto nella data di ieri, che il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno discusso nel corso di un colloquio telefonico di importanti tematiche di carattere internazionale, su richiesta della superpotenza dell’Asia meridionale.
“I leader hanno discusso riguardo relazioni bilaterali tra i due paesi, di tematiche di ampio rilievo a livello globale e soprattutto hanno confermato la loro reciproca determinazione nello sviluppo  di relazioni di partenariato strategico tra Russia e India. Ovviamente nel corso del colloquio i due leader hanno colto l’occasione per augurarsi l’un l’altro un felice inizio di Anno Nuovo”: cosi ha dichiarato il servizio del Cremlino.
Ovviamente non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli circa i temi discussi nel corso del colloquio.
Presumibilmente l’incontro (seppur solo telefonico) deve essere servito a rendere ancor più solida l’alleanza strategica tra i due paesi, che condividono posizioni simili su temi di sicurezza continentale. Si pensi infatti per esempio alle posizioni dei due paesi sul conflitto siriano. Entrambi hanno sostenuto e sostengono idealmente ed economicamente il legittimo governo di Assad a cui, nel corso degli ultimi vertici tenutisi dai Brics, hanno ribadito più volte il supporto. Infatti nel corso  di uno degli incontri che si tenuto proprio in India nell’ottobre 2016, fu avanzata su proposta di Nuova Delhi la possibilità di istituire un fondo per la ricostruzione della Siria dopo il conflitto, legittimando quindi il  lavoro sul campo svolto dalla Russia in supporto di Bashar Al-Assad.
Entrambi i paesi emergenti si affermano sempre più tra i maggiori promotori di  una transizione geopolitica in ottica multipolare contro l’egemonia mondiale USA.
Di Ernesto Ievolella

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