Era il 1953 quando nel villaggio di Panmunjeom veniva firmato l’armistizio che poneva fine alla Guerra di Corea. Venne così creata la zona demilitarizzata del 38° parallelo che divide ancora oggi le due Coree.

Il villaggio di confine torna ad essere protagonista dei rapporti tra le due coree. È stato indicato infatti, come sede di incontro per la trattativa riguardo alla possibile partecipazione della Corea del Nord alle Olimpiadi invernali, previste dal 9 febbraio nella parte meridionale della penisola coreana.

Nel suo discorso di inizio anno alla nazione, Kim Jong-un aveva infatti espresso la speranza della partecipazione del suo paese ai giochi olimpici sudcoreani, auspicando in un miglioramento dei rapporti tra le due Coree. L’apertura è stata subito accolta dal nuovo presidente eletto sud coreano, Moon Jae-in, che ha proposto al suo corrispettivo del Nord di tenere il 9 gennaio dei colloqui “di alto livello” bilaterali nel villaggio di Panmunjeom.

La Cina ha subito espresso il suo appoggio e approvazione per la riapertura del dialogo tra Nord e Sud poiché rappresenta un primo tentativo di risanamento dei rapporti in un’area di altissima tensione.

Un primo tentativo di miglioramento delle relazioni che non esula però, come sottolineato dal presidente Moon, dalle più profonde origini del conflitto: la minaccia nucleare nordcoreana e la massiccia presenza di basi militari USA in Corea del Sud.

Comunque speriamo di poter interpretare questi come segnali di distensione tra i due Paesi.

 

Di Costanza Gabellini

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