La Russia è sul cammino per tornare ad essere una superpotenza, ma la strada per prendere le redini della leadership mondiale è ancora lunga. Gli attori che operano sullo scenario geopolitico mondiale non sono gli stessi del secolo scorso, ve ne sono di nuovi: l’India, la Cina, l’Unione Europea possono avere dei ruoli importanti nei decenni a venire.

L’indebolimento della sfera d’influenza americana è palese, anche se in alcuni paesi (come quelli europei) è ancora molto forte, ad ogni modo la situazione sta cambiando sia in estremo che in medio oriente. La guerra civile siriana conclusasi recentemente è una prova dell’ascesa di Mosca da influenza regionale a qualcosa di più e della crisi di potere che sta investendo Washington, soltanto grazie al supporto delle forze russe l’esercito siriano è riuscito a pacificare la regione, mentre la Casa Bianca ha continuato a delegittimare il potere politico del presidente Bashar al Assad (democraticamente eletto).

La Russia sta ritornando ad essere una potenza mondiale, gli esperti prevedono che questa metamorfosi si concluderà nel giro di 15-20 anni. Questo fatto è palese per i paesi vicini al Cremlino sia asiatici come la Cina, l’India, in Europa come in Francia e Ungheria e perfino in Sud America come Argentine e Brasile; per tutti questi stati infatti la Russia non è più soltanto una potenza regionale. Anche il Centro Panrusso per l’Opinione Pubblica ha mostrato che l’ 86% degli intervistati è certo che la ex C.S.I. sia tornata ad essere un paese influente.

Gli USA stanno retrocedendo nello scenario internazionale a causa di una politica miope a tutto campo, continuano ad essere dipendenti da vecchi schemi; sono e continuano a rimanere vincolati dalle risorse fossili e dalle forze armate, questa testarda volontà di non voler cambiare darà grandi problemi agli americani. Invece l’ascesa politica russa è il risultato della sua libertà dalle influenze esterne, ciò la rende libera di difendere ma soprattutto perseguire il proprio interesse nazionale. In secondo luogo molti gruppi dirigenti del mediorientali supportano Putin, fra queste sia la Siria che Israele (storico alleato statunitense). In poche parole, stiamo assistendo ad una vera e propria rinascita della Russia a pochi decenni dall’implosione del gigante sovietico.

 

Di Ivan Pavani

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