L’esercito siriano ha affermato che Israele ha attaccato diversi avamposti militari vicino alla capitale con jet e missili di terra in mattinata.

Secondo quanto riportato i media di Assad, jet israeliani hanno lanciato missili nell’area di al-Qutayfah, vicino a Damasco dall’interno dello spazio aereo libanese, e le difese aeree militari siriane hanno colpito uno degli aerei israeliani, lanciato razzi nelle alture del Golan, occupate dagli israeliani. Le difese siriane avrebbero resistito all’attacco, abbattendo i missili.

Jet israeliani hanno sparato infine un’ulteriore raffica di quattro razzi direttamente dal territorio ebraico, e le difese aeree siriane ne hanno abbattuto uno. Gli altri hanno inflitto danni materiali. L’esercito israeliano si è rifiutato di lasciare ogni possibile commento sulla vicenda. Lo scorso agosto, il capo dell’aeronautica israeliana ha dichiarato che alcuni aerei si sono alzati in volo e hanno colpito la Siria almeno un centinaio di volte. Israele si è impegnato da subito ad impedire che il territorio siriano venga utilizzato dall’Iran per creare basi o trasferire armi di alta qualità ai libanesi di Hezbollah, che hanno fornito aiuti a Damasco nella guerra in atto.

Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha fatto sapere agli ambasciatori dei paesi della NATO in Israele che le politiche non sono cambiate. Ogni mezzo, a suo avviso è valido per combattere la politica di rifornimento di mezzi di Hezbollah nei confronti dell’alleato siriano.

Tuttavia, l’esercito siriano descrive questa come una “flagrante aggressione“, ed un’azione simile può comportare qualsiasi tipo di conseguenza.

Alcuni media affiliati all’opposizione siriana hanno riferito che gli aerei israeliani miravano ad un deposito dell’esercito lealista di Assad, mentre l’Osservatorio siriano dei diritti umani (già visto dalla nostra redazione come fonte di fake news) avrebbe dichiarato che i depositi appartenevano sia a Hezbollah che all’esercito siriano, aggiungendo che i bombardamenti hanno causato una serie di esplosioni, un incendio sul posto ed ingenti danni materiali. Non sono pervenute notizie sulle vittime dell’aggressione, e questo dato non può essere valutato in modo semplice ed indipendente.

Una notizia è certa: si tratta del più grande attacco aereo israeliano sulla Siria realizzato sinora.

 

di Valentino Quintana

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