Dagli Stati i casi mediatici di “Fire and Fury” e del discorso di Oprah Winfrey ai Golden Globe e le voci attorno una sua possibile candidatura nel 2020 che hanno occupato i nostri palinsesti e i nostri social, mentre passano in sordina le nuove indagini nei confronti della Fondazione Clinton e di Hillary.

Già durante le elezioni era un tema caldo, a cui più volte l’attuale presidente degli Stati Uniti aveva fatto riferimento. La Fondazione sembra essere al centro delle indagini dell’FBI perché si sospetta che Hillary Clinton, al tempo Segretario Di Stato, abbia usato il Dipartimento come merce di scambio per ottenere importanti donazioni per la fondazione di famiglia.

Già The Hill si era occupata del caso sottolineando come, ironicamente, la fondazione fosse al centro di un particolare groviglio di interessi risoltosi con l’azienda russa (di Stato) Rosatom  per acquisire il maggiore attore nel mercato statunitense dell’uranio, ossia l’Uranium One. Ci sono forti sospetti che si sia trattato di un’operazione triangolare i cui vertici erano in Russia, USA e Canada. Secondo il New York Times tra il 2009 e il 2013 i Russi hanno infatti preso il controllo di Uranium One, mentre contemporaneamente il presidente di una compagnia controllata da Rosatom con sede a Toronto, Ian Telfer, fece quattro donazioni diverse alla Fondazione Clinton per un totale di 2,35 milioni di dollari, che avrebbero limitato le resistenze del Dipartimento di Stato all’acquisizione da parte straniera di un asset strategico come l’uranio statunitense.

Nel Novembre del 2017 il Segretario alla Giustizia Jeff Sessions si era detto disponibile ad aprire un indagine speciale sulla fondazione. Secondo le indiscrezioni dei media, oggi i Fed sembrano essere decisi a indagare.

Mancano ancora i dettagli e non resta che aspettare l’evoluzione della situazione. La credibilità dei democratici è già scossa dopo le elezioni, questo per loro potrebbe essere un nuovo scandalo delegittimante. La colpa di ciò, prima per l’ipotetico ruolo dietro wikileaks e ora per aver ricevuto importanti favori della Clinton, sarebbe sempre dei russi.

 

di German Carboni

 

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