Non se ne parla spesso, ma a Ghedi, in provincia di Brescia, è presente una grande base NATO, munita, oltre che di un vistoso numero di aerei, anche di venti bombe atomiche.

E proprio, ieri, nei pressi dell’area militarizzata, si è tenuta una manifestazione. A prenderne parte (oltre i numerosi cittadini locali), diverse sigle del mondo politico e sindacale, da USB a Potere al Popolo, passando per le varie, piccole formazioni dell’estrema sinistra. I manifestanti chiedevano lo smantellamento dell’arsenale nucleare lì stoccato. A Ghedi, tuttavia, è presente anche la sede della RWM, azienda che in Sardegna produce le famigerate bombe usate anche in Yemen, ma che proprio in Lombardia mantiene la sua sede legale.

A deludere, la presenza dei media: pari a zero, se si esclude Radio Onda D’Urto, Ruptly, e pochi altri siti di contro-informazione. Di certo, non quello che ci si aspetterebbe di fronte a un evento del genere: si parla pur sempre del malcontento per un’Italia ancora costellata di basi militari, residui della Guerra Fredda.

di Giuseppe Cammarano

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