Ci sono cambiamenti all’interno del Sinn Féin, il partito repubblicano irlandese. Lo storico leader del partito di Dublino Gerry Adams, dopo 30 anni di guida del partito si ritira, lasciando il posto a Mary Lou McDonald.

Leader dal passato controverso, Mary Lou McDonald, detta anche “Marmite Mary”, scese in politica nelle file del partito conservatore dal quale si è genuinamente allontanata (a detta sua) nel 1988. In seguito emersero legami tra la McDonald e l’Ira. Si scoprì che l’ufficio della sua campagna elettorale vendeva souvenir dell’organizzazione militare. Inoltre, 6 anni prima, tenne un intervento che riscosse numerose critiche in occasione di una manifestazione in onore a Sean Russell, tra i leader dell’Ira durante la guerra d’indipendenza, legato alla Germania nazista.

Nonostante il suo controverso passato, McDonald nel suo primo discorso è coerente al suo partito repubblicano. La sua prima intenzione da leader è infatti proprio quella di convincere gli unionisti che un’Irlanda unita sia la cosa migliore per tutti e che la sua leadership sarà caratterizzata proprio dal perseguimento di questo fine:

“insieme nei prossimi anni viaggeremo per un cammino pieno di opportunità, pieno di sfide ma che credo segnerà un capitolo decisivo nel raggiungere un’Irlanda unita e la fine della divisione”.

Il momento per Marmite Mary è propizio, per lei la Brexit rappresenta l’occasione giusta per coronare il sogno dell’Irlanda unita. La Gran Bretagna esce dall’Europa e a seguire l’Irlanda del Nord esce dal Regno Unito. Un’uscita dopo uscita; in questo ha ragione sull’appropriatezza del momento. Ad ostacolare i suoi piani però, è il fatto che il governo di Londra ha tra i suoi principali alleati proprio gli unionisti del Dup che vogliono l’Irlanda del Nord, sotto la corona britannica.

di Costanza Gabellini

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