Non c’è fine allo sfruttamento dei lavoratori da parte delle grandi aziende. Un secolo fa, gli imprenditori legavano l’operaio al suo compito attraverso la catena di montaggio; ma sarebbero rimasti a bocca aperta, nel vedere la strategia di Amazon per massimizzare i profitti, ovviamente sulla pelle dei sottoposti.

Già nota per le massacranti ed assurde imposizioni (tra l’altro causa, lo scorso novembre, di uno sciopero a Piacenza), la multinazionale con sede a Seattle ha deposto un brevetto molto particolare, che sicuramente continuerà a far parlare di sé, più di quanto non stia già facendo. Si tratta, infatti, di un bracciale elettronico capace di rintracciare la merce, segnalando velocità di esecuzione, eventuali fermate, e persino la posizione delle mani. Sostanzialmente, non è la prima idea di questo genere: oltre le telecamere, che monitorano ogni movimento, i controllori hanno già il modo di monitorare l’attività degli operai, incitandoli a sbrigarsi in caso di pause prolungate o simili (e sia chiaro, anche pochi secondi rappresentano una “pausa prolungata”, per gli standard aziendali). I bracciali, tuttavia, superano anche la fantascienza: si trasforma l’uomo in un mero automa, che corre da un posto all’altro senza neanche il tempo per pensare. Ma questa è solo una goccia del mare: gli operai di Amazon percepiscono il minimo previsto in Italia, a fronte, come già accennato, di turni strazianti. Il colosso dell’e-commerce sembra giovare da tutto questo: Jeff Bezos, il suo fondatore, è l’uomo più ricco al mondo, macinando enormi quantità di denaro in tempi brevissimi.

L’azienda minimizza, riconducendo il brevetto alla ricerca della soddisfazione dei consumatori. Dura la reazione pubblica: nel nostro Paese, da quasi tutte le aree politiche sono piovute pesanti critiche. Ma fa quasi ridere vedere chi, dopo aver chiuso gli occhi di fronte alla distruzione dei diritti dei lavoratori, si lancia ora in difesa del più debole. Decenni di graduale distruzione dei diritti hanno portato al predominio delle grandi aziende, e la colpa è anche di costoro. Il solo brevetto di un simile strumento, dunque, è uno schiaffo all’uomo in quanto tale; bisogna solo capire fin dove ci si spingerà.

 

di Giuseppe Cammarano

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