Il ministero della Difesa russo ha confermato sabato 3 febbraio, l’abbattimento di un proprio aereo Su-25 nella provincia siriana nord-occidentale di Idlib. Il rapporto militare riferisce che “il 3 febbraio 2018, durante il sorvolo della zona smilitarizzata di Idlib, un aereo Su-25 russo si è schiantato“.

Il pilota dell’aereo Su-25 abbattuto nella provincia siriana di Idlib

“ha provato fino all’ultimo momento a mantenere l’aereo in volo e ha potuto riferire che era stato attaccato da un proiettile”.

Il pilota, dopo essere precipitato a terra è stato circondato dai terroristi, e subito dopo, si è fatto saltare in aria con una granata, secondo quanto riporta il Ministero della Difesa russo.

Un video, apparso sul web, mostra presumibilmente quali siano stati gli ultimi momenti di vita del pilota russo. La registrazione mostra come diversi militanti armati, di lingua araba, stessero inseguendo un uomo che urla una frase in russo prima di far esplodere una granata. Al pilota Roman Filipov, un ufficiale militare pluridecorato che ha partecipato a dozzine di operazioni dell’esercito russo in Siria, è stato assegnato postumo il titolo di Eroe della Federazione Russa.

L’aereo di Filipov si è schiantato durante il sorvolo della zona smilitarizzata di Idlib il 3 febbraio. Prima di essere espulso dall’aeromobile in un’area controllata dai militanti del Fronte Nusra, il pilota ha riferito di essere stato colpito da un proiettile.

In risposta a questo atto di aggressione, secondo il ministero della Difesa russo, Mosca ha lanciato un contrattacco multiplo con armi ad alta precisione nella zona, uccidendo più di 30 terroristi. Da quando la Federazione russa ha iniziato l’operazione anti-terrorismo in Siria il 30 settembre 2015, la sua aeronautica militare ha avuto sinora perdite per otto aerei (incluso il Su-25).

 

di Valentino Quintana

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