Molte intricate vicende risalenti alla seconda guerra mondiale sono caratterizzate da un legame quanto mai stretto e variegato tra aspetti prettamente nazionali e dinamiche squisitamente familiari.

Paradigmatico in questo senso è il libro “Fratelli Contro” di Valentino Quintana edito da Leone Editore, 2017. Esso racconta le vicende accadute a due fratelli triestini, Giorgio e Mattia Gherdovich e si segnala anzitutto per l’originale ambientazione spazio-temporale: la Provincia di Lubiana, istituita nel 1941 dopo le prime vittorie dell’Asse con conseguenti annessioni territoriali al Regno d’Italia. Una Provincia molto particolare, nata in altrettante particolari circostanze storiche, che videro per quel breve biennio i destini del popolo Sloveno intimamente legati a quelli del popolo Italiano. Contribuire all’organizzazione e alla normalizzazione di questa nuova Provincia etnicamente slava, la prima che abbia avuto un vero e proprio “statuto speciale” nella storia dell’Italia unita, è proprio l’obiettivo dei due fratelli protagonisti, chiamati a far parte della nuova Amministrazione Provinciale. Essi, giovani esponenti di una famiglia di ottimo livello culturale e di sicuri sentimenti nazionali, assumono con grande entusiasmo il loro compito, emuli quasi di imprese dannunziane. Tuttavia i due fratelli, entrambi idealisti, giungono a traguardi opposti. Se Giorgio rafforza viepiù il suo ideale nazionale, Mattia, legato a esperienze culturali liberali e crociane e dunque già scettico nei confronti dell’esperienza fascista, si allontana da questa fino a legarsi al comunismo slavo, seguendo la propria amata, la partigiana titoista Ančka. L’otto settembre 1943 è la data decisiva, preludio della definitiva divisione. Entrambi i fratelli si ribellano, benché in modo diametralmente opposto: Giorgio è il ribelle che non accetta la morte della Patria e diventa milite della Repubblica Sociale Italiana; Mattia è il ribelle che disconosce la Patria e diventa partigiano titoista. I due si troveranno così a combattere su fronti opposti a Tarnova della Selva, nel goriziano, in una terrificante battaglia etnica ed ideologica. Ma amore fraterno e senso della famiglia avranno ancora qualcosa da dire? Il romanzo, dalla trama appassionante e ben congegnata, si legge con grande piacere e interesse. Grande merito ha l’autore di aver riscoperto e posto all’attenzione del pubblico, anche sloveno, un misconosciuto capitolo di storia nazionale: in tal senso questo romanzo è un vero e proprio unicum. L’opera inoltre esprime in modo chiaro quei valori sociali essenziali in tutti i tempi: quelli della famiglia, della Patria e della giustizia, che è necessario riscoprire, anche in un’epoca come la nostra, e coltivare autenticamente se si vuole costruire un mondo che non diventi terreno fertile per nuove sciagure.

 

Fratelli Contro

di Valentino Quintana

Leone Editore, Maggio 2017

pagine 295, Euro 12,90 – in tutte le librerie.

Terzo posto, Medaglia di Bronzo al 35° premio letterario “Firenze”, dicembre 2017

 

 

di Vittorio Vetrano

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