Ribelli moderati brava gente; sarebbe questo il messaggio che gran parte della stampa buonista e anti-Assad vorrebbe far passare, ma proprio mentre noi festeggiavamo il Natale nel tepore dei nostri appartamenti, nelle zone di Aleppo controllate dai ribelli sono state rinvenute delle fosse comuni. “I risultati della prima ispezione dei quartieri di Aleppo abbandonati dalla cosiddetta opposizione fanno impressione” ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov. I corpi senza vita seppelliti in fosse comuni sono stati rinvenuti dalle squadre dell’esercito russo preposte allo sminamento e alla bonifica da eventuali IED (improvised esplosive device) della città; alcuni sono mutilati e riportano evidenti segni di tortura, altri l’inconfondibile segno dell’esecuzione avvenuta per un singolo colpo sparato alla testa. Sono almeno una ventina e secondo quanto affermato dal responsabile del Dipartimento di medicina legale, Zaher Hajjo, tra le vittime ci sarebbero anche “cinque bambini e cinque donne”. Secondo i funzionari siriani invece, altre fosse comuni come quella rinvenuta potrebbero essere scoperte nei prossimi giorni.

Si suppone che buona parte delle vittime, uccise dai gruppi terroristici che controllavano la zona est di Aleppo, possano essere civili che volevano semplicemente abbandonare la città tramite i corridoi umanitari allestiti dall’esercito russo: respinti o scoperti dalle frange più estremiste dei ribelli sono stati interrogati e giustiziati. Non di rado infatti abbiamo sentito parlare di civili utilizzati come scudi umani dai ribelli e dei check-point sulle principali vie di collegamento delle città occupate da Daesh per impedire alla popolazione di fuggire dalla guerra nemmeno quando l’imminente avanza militare fosse stata segnalata da volantini illustrativi scritti in arabo lanciati dai velivoli dell’Aeronautica russa o della Coalizione.

Il generale Konashenkov ha anche comunicato che nella medesima zona sono stati scoperti sette magazzini con munizioni, cannoni, lanciarazzi e altri armamenti pesanti sufficienti ad armare diversi battaglioni di combattenti.

Di Davide Bartoccini

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