E dire che fino a pochi giorni fa tutto il mondo della rete stava urlando come il neoeletto presidente stesse facendo tutto quello che aveva promesso di fare. Ricordate il disgelo con la Russia? Beh, è certamente presto per affermarlo con certezza, ma a giudicare dalle parole della nuova ambasciatrice alle Nazioni Unite sarà tutto meno che idillico. Trump e Putin non si sbaciucchieranno in gondola, come immaginato da qualche disegnatore.

Durante la sua prima apparizioni Nikki Haley ha condannato con forza le azioni russe:

È triste constatare come in occasione della mia prima apparizione mi veda costretta a condannare le azioni aggressive della Russia. Triste perché questa condanna di va ad aggiungere alle tante altre che gli Stati Uniti hanno espresso in molti anni

E poi più avanti parla delle sanzioni:

Gli Stati Uniti condannano le azioni russe e richiedono l’immediata cessazione dell’occupazione della Crimea. La Crimea è ucraina. Le sanzioni imposte conseguentemente alla sua occupazione rimarranno in vigore fino al momento in cui l’Ucraina non riprenderà il controllo della penisola

Ora, queste affermazioni sarebbero assolutamente comprensibili se fossero state pronunciate da Samantha Power, il precedente ambasciatore USA alle Nazioni Unite. Ma in questo caso c’è qualcosa che stride.

E stride perché Trump non solo si era detto aperto al dialogo con la Russia – la luna di miele di cui sopra- ma addirittura, quando gli venne chiesto della Crimea, si espresse in maniera assolutamente flessibile, come riportato da The Atlantic.
Inoltre, un ulteriore elemento di stridore è dato dalla natura delle azioni in Donbass. Gli scontri si sono riaccesi poco dopo la visita di capodanno dei due senatori John McCain e Lindsey Graham ai soldati della 35 brigata della marina militare ucraina. Il video, mostrato dalla tv ucraina, mostra i due senatori incoraggiare l’offensiva contro Mosca.
Il Senatore Graham ha affermato:

Io ammiro il fatto che combattiate per la vostra patria. La vostra lotta è la nostra lotta. Il 2017 sarà l’anno dell’offensiva. Tutti noi torneremo a Washington e peroreremo la causa contro la Russia. Ne abbiamo abbastanza delle aggressioni russe. Per loro è giunto il momento di pagare un caro prezzo. La nostra non è una lotta contro il popolo russo, ma contro Putin. La promessa che noi vi facciamo è che porteremo la vostra causa a Washington, informeremo il popolo americano del vostro coraggio e peroreremo la causa contro Putin.

Per non essere da meno McCain ha aggiunto:

Io penso vincerete. Io sono convinto che voi vincerete, e noi faremo tutto il possibile per fornirvi ciò che vi serve per vincere.

Inoltre va rilevato che addirittura il portavoce della propaganda americana RFE-RL ha dichiarato come le violenze in Ucraina siano esplose a causa dell’”offensiva strisciante” di Kiev.
Nonostante questi dati Nikki Haley non ha potuto fare a meno di denunciare l’offensiva russa.

Di Alessandro Viola

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