Alla guerra civile siriana partecipano attivamente innumerevoli formazioni jihadiste, alcune delle quali provenienti dal lontano oriente. Secondo l’ambasciatore siriano in Cina sarebbero almeno 5000 i combattenti Uiguri dispiegati in Siria sotto l’egida del Partito Islamico del Turkestan.

Ufficialmente l’attività indipendentista uigura inizia nella prima metà del Novecento, come risposta alla presenta dei signori della guerra dello Xinjiang. Durante la guerra civile cinese tentò di istituire uno stato indipendente all’interno della Cina: nel 1934, proclamando la Prima Repubblica del Turkestan Orientale, poi dieci anni dopo con la Seconda Repubblica del Turkestan, definitivamente annessa dalla Cina nel 1949.

Attualmente sono supportati da gruppi panturchi, tra cui il Partito del Turkestan Orientale, e movimenti jihadisti come il Movimento Islamico del Turkestan Orientale e l’Organizzazione di Liberazione del Turkestan (attualmente nella lista nera statunitense dei gruppi terroristici internazionali).

Sono considerati responsabili delle tensioni a sfondo etnico a Xinjiang, ma dopo l’attentato dello scorso 30 Agosto all’ambasciata cinese in Kyrgyzstan, pianificato dal Movimento Islamico del Turkestan Orientale e finanziato da Al-Nusra, la Cina ha deciso di preparare l’invio di truppe scelte, specificamente le “Tigri della Siberia” e le “Tigri della Notte Oscura”, che combatteranno fianco a fianco con le truppe regolari siriane, già addestrate da soldati cinesi inviati in Siria lo scorso anno.

Il primo gruppo “Tigri della Siberia” sono le truppe speciali della marina cinese della Regione Militare dello Shenyang (confinante con la Corea del Nord e la Russia), seconda solamente a quella di Pechino.

Il secondo, le “Tigri della Notte Oscura”, appartiene alla Regione Militare di Langzhou e possiedono una storia militare di spicco rispetto alle altre. Fu infatti voluto dal noto militarista Peng Xuefeng  durante la Guerra di Resistenza contro il Giappone e vanta la formazione di più di un centinaio di generali dell’esercito cinese.

Prima della Rivoluzione Culturale i comandanti delle Regioni Militari tendevano a mantenere il comando per lunghi periodi di tempo. Non appena l’esercito assunse un ruolo piu incisivo nella politica, iniziarono ad essere visti come una minaccia al controllo militare esercitato dal partito.

Ciò nonostante, l’Esercito di Liberazione del Popolo e le Forze d’Operazioni Speciali si possono considerare strutturalmente diversi. Quest’ultimo infatti non va paragonato alle forze speciali statunitensi ad esempio, che rivestono un ruolo operativo paragonabile a quello dell’esercito regolare. Esse sono infatti strutturate per operazioni di ricognizione, controterrorismo e addestrate all’azione diretta e al combattimento corpo a corpo ad opera di un elite esigua ma estremamente addestrata.

 

di Federico Conti

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