Spunta un nuovo fascicolo aperto dalla procura di Arezzo sulle vicende della ex Banca Etruria (finita in “risoluzione” nel 2015 e la cui bancarotta ha mandato in fumo i risparmi di molte famiglie): si tratta di uno spezzone di indagine che riguarda la vendita di obbligazioni subordinate alla clientela retail. Titoli estremamente rischiosi per i piccoli risparmiatori, dal momento che il rimborso non è previsto nel caso di fallimento della banca. Tra gli indagati per non aver fornito le necessarie informazioni alla Consob (e dunque il reato ipotizzato è “falso in prospetto”) c’è anche Pier Luigi Boschi, padre dell’ex Ministro e oggi Sottosegretario Maria Elena Boschi, e già vicepresidente dell’istituto di credito.

La polemica è tutta politica, e investe il pm di Arezzo Roberto Rossi, che giovedì scorso, di fronte a deputati e senatori della Commissione d’inchiesta sulle banche, aveva omesso di menzionare l’apertura del nuovo fascicolo, anzi escludendo che Boschi fosse coinvolto nelle indagini. Rossi, per questo, potrebbe essere sentito dal Consiglio Superiore della Magistratura.

Questo episodio si va ad aggiungere alla serie di leggerezze che la magistratura sembra aver riservato ai fascicoli dedicati alle banche italiane. Non può non venire alla mente il caso della morte di David Rossi, capo della comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel Gennaio del 2013 l’istituto di credito entra in affanno e interviene il fondo salvabanche. A Marzo David Rossi vola dalla finestra del suo ufficio. Per il magistrato Nicola Marini e l’aggiunto Aldo Natalini, si trattò sin da subito di suicidio. Due anni dopo una nuova inchiesta, avviata dal pm Andrea Boni, ha reso evidenti tutte le falle, le carenze, i buchi della prima indagine con atti ritenuti dagli stessi periti nominati dalla procura al limite della sciatteria. Tanto da mostrare come il suicidio, ipotizzato dai magistrati, non è l’unico scenario plausibile. Sono troppe le cose che non tornano nella ricostruzione compiuta dalla magistratura, tanto per il prima quanto per il durante e il dopo la morte di David Rossi.

E quindi può insorgere un ragionevole dubbio sul rapporto che intercorre in Italia tra istituti bancari e magistratura.

 

di Lorenzo Amarotto

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