Nel mutare del contesto internazionale in questi anni , con il passaggio, denso di conflitti, verso un ordine multipolare, stanno risultando sempre più importanti gli assi tra le potenze emergenti. E il più importante tra questi è sicuramente quello che collega Mosca con Pechino.
Si tratta di uno stretto rapporto che si dispiega su molti livelli, di una collaborazione che attraversa tutti i rapporti strategici, da quello economico, a quello militare con ambizioni mondiali.
Le prove più recenti sono il rango di ospite d’onore riservato a Vladimir Putin nell’ambito del “Belt and Road Forum” tenuto a Pechino nel maggio scorso col fine di creare le basi per una nuova piattaforma di cooperazione internazionale, capace di favorire un nuovo ordine internazionale più giusto, ragionevole e bilanciato.
Ma questa è solo la superficie di una cooperazione multilivello destinata a influire sugli equilibri globali. Il ministro della Difesa della Federazione Russa Sergei Shoigu ha infatti incontrato il Colonnello Zhang Iusia vice presidente della commissione militare centrale della Repubblica Popolare Cinese. In questa occasione il Generale Shoigu ha voluto sottolineare come con questo incontro si sia compiuto un ulteriore sviluppo delle relazioni tra i reparti militari dei due Paesi e Zhang ha a sua volta ricordato gli importanti sviluppi nella cooperazione russo-cinese.
Considerato il dispiegamento militare USA a livello globale e il livello delle spese in questo ambito sostenuto da Washington una tale collaborazione non può stupire. L’asse Pechino Mosca è la base per una transizione ad un diverso ordine mondiale.
Non stupisce quindi come ieri Putin, in occasione della visita del Vice-Presidente cinese e a seguito dell’incontro tra Soiugu e Iusia, abbia assicurato che il partenariato strategico con la Cina rimanga il più importante obiettivo della politica estera russa.
di German Carboni

Commenti