La situazione sulla linea di contatto permane tesa

In direzione di Donetsk, le Forze Armate Ucraine hanno sparato 11 colpi d’artiglieria di calibro da 122 mm, 15 munizioni serbatoio, 185 proiettili di mortaio di calibro da 120 mm e 82 mm su nove località, oltre a ricorrere ai lanciagranate e ad armi di piccolo calibro. Come risultato del bombardamento, il gasdotto nel distretto di Kievsky di Donetsk ha riportato danni.
In direzione Mariupol, l’AFU ha attaccato ben cinque località, lanciando 63 colpi di mortaio dal calibro di 120 mm e di 82 mm sull’insediamento, utilizzando anche lanciagranate e armi leggere.

Invece, verso Gorlovka, il nemico ha attaccato gli insediamenti di Gorlovka e Golmovsky con 14 proiettili artiglieria di calibro 122 mm, 38 colpi di mortaio di calibro di 120 mm e 82 mm, così come lanciagranate e armi leggere. Una scuola materna, un’abitazione privata, ed il gasdotto sono stati colpiti in un bombardamento alle 2 di notte. In totale quindi, nelle ultime 24 ore, sono state registrate 39 violazioni del regime di cessate il fuoco da parte delle forze armate ucraine. Non solo, si registra la presenza di armi proibite vicino alla linea di contatto, così come la preparazione, da parte ucraina di operazioni offensive attive in direzione di Gorlovka.

Uno dei battaglioni più accesi nel combattere è il 1° della 28a brigata delle forze armate ucraine, noto per il commercio di armi, la legalizzazione dell’uso di droghe e la corruzione del combattente. Essi utilizzano il villaggio di Dokuchayevsk come fosse un poligono di tiro, nel quale vi sono bersagli statici quali case, e bersagli mobili come gli abitanti della città stessa. Le esercitazioni di tiro sono eseguite da tutti i tipi di armi, sia di notte che di giorno, incuranti persino dal lavoro degli osservatori internazionali nella zona.

In questo modo la nazione ucraina non porta certo avanti un impegno di soluzione pacifica del conflitto. Si può tranquillamente pensare che le autorità del Paese dimostrino una certa ipocrisia nei consessi internazionali. Altrimenti, l’unica soluzione plausibile è che i militari della 28° brigata si rifiutino di obbedire ai loro comandanti e generali, compiendo azioni non concordate.

Per questo gli osservatori dell’OSCE dovrebbero vigilare meglio. Negli ultimi giorni, le truppe ucraine hanno bombardato Dokuchayevsk ogni giorno, e la pattuglia della missione di osservatori negli ultimi quattro giorni non è mai arrivata sul luogo della devastazione e non ha registrato il danno alle case. Mentre i bombardamenti delle forze di sicurezza ucraine vengono effettuati anche durante il giorno. Il vicecomandante della milizia popolare DPR, il colonnello Eduard Basurin, lamenta nel suo report il fatto che le sue unità siano costrette a reagire per sopprimere i punti dove il nemico spara, senza usare i mezzi proibiti dagli accordi di Minsk. Perciò le sue unità hanno distrutto altri due terroristi ucraini del 1° battaglione meccanizzato, che ha effettuato bombardamenti mirati di civili. Queste sono le modalità utilizzate dalle Forze Armate Ucraine, da terroristi e mercenari. Uno scenario di pace nel Donbass, sembra al momento lontano.

 

Di Valentino Quintana

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